Atm viaggia in soccorso della Moratti Settecento nuovi mezzi entro il 2010

Più mezzi, più sicuri, più puntuali e più confortevoli. «Spottone» dell’Atm lanciato nientemeno che dal sindaco Letizia Moratti, dopo che ieri mattina il presidente dell’azienda di trasporti milanesi, Elio Catania, le ha presentato in anteprima le linee guida del Piano d’impresa 2008-2010. Un documento che imprime, assicura il comunicato ufficiale dell’Atm, «quella che l’azienda definisce “una svolta necessaria”». Critica neanche troppo velata alla gestione precedente di Bruno Soresina, di cui a quanto pare il nuovo corso salva giusto i bilanci in ordine. Anche perché, si precisa nella nota, per quattro mesi i vertici hanno esaminato tutti i meccanismi di funzionamento interni, analizzato gli aspetti economico-finanziari e «soprattutto intervistato e coinvolto gli utilizzatori del servizio». Facile intuire i giudizi dei pendolari, se il piano segna dunque una svolta «necessaria».
Letizia Moratti anticipa che si tratta di «un piano serio, che prevede forti investimenti per nuovi mezzi, climatizzazione, comfort, la sicurezza personale per chi viaggia, la puntualità e la frequenza. Abbiamo lavorato insieme su quei punti importanti della qualità del servizio che l’amministrazione vuole da Atm». Risultati raggiunti, puntualizza il sindaco, «senza aumenti di tariffe per i cittadini».
I numeri del nuovo corso Atm sono da capogiro: sono previsti investimenti per novecento milioni di euro nell’arco del triennio, circa il 40 per cento sarà autofinanziato dall’azienda grazie a una revisione dei processi gestionali. E dato che il potenziamento del servizio per i partiti della Cdl è una conditio sine qua non per l’avvio della pollution charge, Catania è pronto a presentare un forte ampliamento della flotta: settecento nuovi mezzi - autobus, minibus, tram e treni della metropolitana - sempre tra il 2008 e il 2010.
Sotto la lente sarà soprattutto l’aspetto sicurezza, e specialmente su quelle linee che vengono considerate più a rischio, come la 77 diretta a Chiaravalle e assediata dai rom diretti al campo nomadi, o la circolare 90/91. Il piano, che verrà presentato ufficialmente domani nella sede di Foro Bonaparte, dovrebbe prevedere forti investimenti per telecamere e nuove strategie di controllo, ma anche segnare l’inizio di una vita più difficile per i «portoghesi» che frequentano bellamente ogni giorno i mezzi pubblici a sbafo e per i suonatori nomadi che improvvisano spettacoli a bordo elemosinando un «biglietto d’ingresso» ai pendolari.