Atmosfere rosa in un giallo doc

Monferrato: due misteriosi omicidi, un unico modus operandi.
Il libro. Ottobre 1993: un’anziana nobildonna di origini genovesi, ultima discendente di una famiglia decaduta, viene uccisa in pieno giorno, nella vecchia casa padronale. Il delitto resta irrisolto, e per il maresciallo Ernesto De Luigi, fresco di nomina, si trasforma in un tarlo velenoso.
Dieci anni dopo, in un’estate torrida, ad essere ammazzato è un professore universitario, antipatico e pedante ma pur sempre un morto ammazzato: identico il modus operandi. O almeno così sembrerebbe…
In un dedalo di voci, tra chiacchiere di paese, buffi pensionati, giovani rasta, strozzini che somigliano a narcotrafficanti e lettere che arrivano dritte dritte dal Ventennio, in quel Basso Piemonte che è già Genova, il maresciallo De Luigi riuscirà a trovare il bandolo della matassa. E a innamorarsi perdutamente. E anche se il suo personaggio resterà volutamente poco definito, a brillare ci penserà la bella Giovanna, bibliotecaria bionda e sognatrice che sarà determinante nello sciogliere anche l’ultimo nodo del mistero.
L’autrice, Raffaella Romagnolo (Casale Monferrato, 1971) vive ad Ovada, in provincia di Alessandria. Lavora per una società di consulenza informatica. Collabora con «Diario» e «Il Secolo XIX». L’amante di città è il suo primo romanzo. Le prime recensioni al suo lavoro sono state entusiastiche da parte della critica che l’ha definita una scrittrice intrigante e raffinata, paragonandola ai migliori Fruttero e Lucentini. Il volume «L’amante di città» è edito dai Fratelli Frilli (168 pagine, 9 euro). Gli editori genovesi sono ormai specializzati nel giallo e rappresentano sempre un punto di riferimento per gli appassionati del genere.
Raffaella Romagnolo, «L’amante di città», Fratelli Frilli editori, 168 pagine, 9 euro