Atmosfere teatrali per il pop di Alex Britti

Simone Mercurio

È inusitata e inedita la speciale coppia creativa che, con Maurizio Costanzo, Alex Britti ha messo in piedi per «Festa». Proprio nella «sua» Roma questa sera (ore 21 all’auditorium di via della Conciliazione) il cantante e chitarrista romano concluderà la tournée autunnale. Tre tracce del nuovo album sono firmate in coppia con Costanzo che, pochi sanno o ricordano, non è certo un paroliere della prima ora avendo, fra l’altro, scritto le parole per la celebre «Se telefonando» portata al successo da Mina nel ’66. In «Festa» le canzoni con lo zampino del giornalista coi baffi sono «… E dopo cercami», «Quanto ti amo» e «Polvere di marmo», meditazioni sulle crisi di coppia. «È stata l’amicizia ad avvicinarci - ha dichiarato Alex - anche se di lui tutti hanno presente l’immagine televisiva, io sono un fan del Costanzo autore di teatro e canzoni: lavorare con lui è stato bellissimo». Subito dopo il disco Britti ha iniziato a scrivere anche un musical con Costanzo. Un bluesman prestato al pop è il cantante, autore di hit come «La vasca» e «7000 caffè», uno che nella vita privata dice di ascoltare Thelonious Monk, Nick Drake ma anche Aphex Twin, Fatboy Slim e Chemical Brothers. Tutti musicisti poco tradizionali.
Sul suo disco predominano invece atmosfere jazz più orecchiabili e un blues acustico che occhieggia al cantautorato tradizionale. «Suonavo il blues e il jazz qualche volta m’assaliva di nascosto, però per i cantautori c’era sempre posto... ed anche se il mio suono può sembrarvi strano, io faccio pop italiano». Sono parole di «It. Pop», sorta di manifesto poetico in musica datato 1998.
Il trentaquattrenne Alex è davvero uno in gamba, come chitarrista certo, ma anche come autore di testi e canzoni divertenti e divertite, sarcastiche e romantiche allo stesso tempo. Un vero e proprio «Britti-style» farcito da voce monocorde (del resto non ha mai preteso di essere un cantante), chitarra magistralmente suonata ma accuratamente nascosta, e vari suoni costruiti con l'aiuto di un computer a condire il tutto.
Questa sera Britti promette un concerto concepito appositamente per il teatro con un sound espresso da una eccezionale ensemble con una ricca sezione ritmica e suoni moderni che hanno la massima espressione dell’uso di un dj sul palco. La scenografia (realizzata da Stefano Steo Zacchi) vedrà come fondale un quadro rosso e blu dell’artista Marion Bloem, inoltre, da un lato una struttura fissa con raffigurato un cuore sacro dell’iconografia messicana e dall'altro due quinte sempre dello stile del fondale dipinto dalla Blum.