Atr, un 2008 record E adesso la sfida si sposta in Canada

PRUDENZA La crisi globale non consentirà di realizzare il previsto incremento produttivo

ParigiAtr, la società aeronautica controllata pariteticamente da Alenia Aeronautica (Finmeccanica) e Eads, ha annunciato risultati record per il 2008, con un fatturato a 1,3 miliardi di dollari, sia pure in ribasso rispetto agli 1,4 miliardi indicati a metà anno, ma in netta crescita rispetto a 1,1 miliardi del 2007. Il margine operativo è sceso, a causa dei corsi del dollaro, ma resta «vicino» alla doppia cifra.
Nel 2008 la società ha consegnato 55 aerei di nuova produzione (44 nel 2007), ne ha venduti altri 13 di seconda mano ed ha ottenuto 42 nuovi ordini e 14 opzioni, un po’ meno dei 50 ordini sperati a inizio anno. Nel 2007 Atr aveva ricevuto 113 ordini e 26 opzioni.
La crisi globale ha appesantito le ali del costruttore europeo di aerei regionali, che ha anche perso la sfida con il rivale, la canadese Bombardier, la quale nel 2008 ha prodotto e venduto più aerei ed ha anche tagliato per prima il traguardo dei 1.000 ordini complessivi. Atr è pressoché certa di farcela quest’anno (è già a quota 979 ordini). Inoltre ha un portafoglio ordini più ricco rispetto a Bombardier: 169 aerei, malgrado abbia subito quest’anno la cancellazione di 13 velivoli. Il che vuol dire produzione assicurata per quasi due anni e mezzo.
Tuttavia la prudenza ha suggerito ad Atr di annullare i piani per un ulteriore incremento dei ritmi produttivi: l’ad Stéphane Mayer dice che nel 2009 si prevede di non andare oltre i 60 aerei, mentre questa quota avrebbe dovuto essere toccata già nel 2008, per salire a 75 nel 2009 e a 80 nel 2010. Peraltro l’intera produzione per il 2009 è venduta e ci sono pochi «slot» per il 2010: non si prevedono dunque «code bianche» senza cliente. Nondimeno Atr formula previsioni ottimistiche per il medio e lungo termine, stimando un mercato per 2.900 aerei turboelica, per un valore di 56 miliardi di dollari, nei prossimi vent’anni. E vuole consolidare la sua quota di oltre il 50% di questo business. Per farlo rinnoverà la linea di prodotto: il nuovo Atr-72-600 è quasi pronto e volerà per la prima volta quest’anno. Molti clienti, che avevano ordinato la precedente versione, sono passati al nuovo modello, che parte quindi con un carnet di 39 ordini. Atr lavora poi ad un aereo di nuova generazione, da 80-90 posti, per il quale è previsto un mercato di 1.300 esemplari in 20 anni. Però la situazione economica suggerisce di rimandare a tempi migliori il lancio del programma. Il nuovo aereo non solo sarà più capiente, ma avrà anche costi operativi inferiori di almeno il 20% e offrirà prestazioni superiori. Già, con il costo del petrolio precipitato intorno ai 35 dollari gli aerei Atr, che sono particolarmente risparmiosi, ma più lenti dei concorrenti, perdono un po’ del loro appeal. Gli analisti però ritengono che il greggio si stabilizzerà tra i 60 e gli 80 dollari e gli aerei Atr saranno particolarmente competitivi.