Attacchi informatici all’Estonia, allerta Nato

Nel mirino i principali siti internet governativi dello Stato baltico, che lancia accuse a Mosca

da Bruxelles

Gli attacchi informatici che da alcune settimane stanno minando i principali siti internet dell’Estonia rappresentano un «rischio serio e credibile». Lo ha detto all’Ansa un ufficiale della Nato, rilevando che l’Alleanza atlantica sta trattando la vicenda «molto seriamente» ritenendo che «non sia solo un problema dell’Estonia».
L’Estonia ha puntato il dito contro la Russia, accusando il Cremlino di essere responsabile degli attacchi ai siti Internet del governo, delle banche e dei media, e ha chiesto l’aiuto dell’Unione Europea e della Nato, di cui è membro.
Al quartiere generale della Nato non si fa nessuna ipotesi sulle presunte responsabilità russe di questi attacchi.
«Per noi la questione chiave è la sicurezza», ha rilevato l’ufficiale dell’Alleanza atlantica. La Nato ha designato alcuni esperti per indagare sugli attacchi, in quanto ritiene che non si tratti «di cose fatte da adolescenti con il pallino dell’informatica, ma di attacchi gravi e concertati, di qualcosa di ben organizzato».
Secondo la Nato, il rischio informatico è qualcosa «al quale dobbiamo essere preparati, e dobbiamo quindi essere più bravi di chi è in grado di sferrare attacchi di questo tipo. Oggi, è un problema molto grave per l’Estonia, ma domani potrebbe riguardare un altro Paese».
È stato il presidente dell’Estonia, Toomas Hendrik, a contattare il segretario generale della Nato, Jaap de Hoop Scheffer, per chiedere l’aiuto dell’Alleanza atlantica.
La Nato ha inviato a Tallin un esperto per valutare la situazione, mentre alcuni esperti estoni sono venuti a Bruxelles per avere contatti con i comitati Nato preposti alla sicurezza informatica. «I contatti sono quotidiani», ha assicurato l’ufficiale.