Attacchi israeliani in Cisgiordania: morti 7 miliziani

Gerusalemme. La Cisgiordania settentrionale ha vissuto ieri una delle giornate più cruente degli ultimi mesi: reparti militari israeliani hanno condotto due raid, a Jenin e nella vicina cittadina di Kabatya, uccidendo almeno sette palestinesi, in prevalenza miliziani armati. Tra le vittime figurano esponenti della Jihad islamica, di al Fatah, dei Comitati di resistenza popolare, un ufficiale della sicurezza preventiva dell’Anp e un civile che lanciava sassi contro i militari. Un comandante militare della Jihad islamica, sheikh Muhammed Saadi, è stato gravemente ferito da una unità israeliana ma è riuscito egualmente a dileguarsi. In un altro incidente è rimasto ucciso un ufficiale della sicurezza preventiva, Ali Jabarin. Fonti locali accusano i soldati di averlo lasciato morire dissanguato. Sempre a Jenin, è stato ucciso un dirigente locale della Jihad islamica, Elias Ashkar, che secondo Israele organizzava attentati. A Tel Aviv, intanto, è morto un sedicenne americano rimasto ferito nell’attentato di un kamikaze palestinese il 17 aprile scorso.