Attacchi di stress per cacciare gli storni dal cielo di Loano

La tecnica, accettata dagli animalisti, è di diffondere le grida di uccelli rapaci

Dischi registrati con grida di uccelli rapaci per terrorizzare gli stornelli e far loro cambiare aria. Succede a Loano dove l’amministrazione ha deciso di far entrare in funzione, a partire dalla prossima settimana, due apparecchi che in gergo tecnico si chiamano «dissuasori rapidi degli storni» e che sono stati acquistati dall’assessorato comunale all’ambiente per risolvere il problema dell’eccessiva presenza di volatili nelle aree urbane.
«Il sistema scelto per allontanare i tantissimi stornelli - spiega Luigi Pignocca, assessore all’Ambiente del Comune di Loano -, è già stato sperimentato con successo da altri comuni come Berghetto Santo Spirito ed Albenga. Si tratta di un impianto che riproduce i richiami d’allarme e di dolore, nonché il grido dei nemici naturali degli stornelli, ovvero gli uccelli rapaci, in modo da provocare una situazione di stress che non comporta un reale rischio fisico, né una minaccia all’incolumità degli animali».
I due impianti mobili saranno per il momento posizionati uno nel centro storico, in piazza Vittorio Veneto e uno in piazza Mazzini: qui la presenza serale-notturna degli storni causa disagi di natura igienico-sanitaria, oltre che disturbo e danno ad automezzi e persone».
«Si tratta - spiegano in Comune - dei due luoghi dove più frequentemente si radunano gli animali. Nel delineare con i tecnici un modo per risolvere il problama dello stazionamento massiccio di stornelli sul territorio comunale, abbiamo volutamente cercato una soluzione innocua per i volatili, approvata anche dalla associazioni di protezione degli animali».
Gli apparecchi emettono grada alternando otto canti in modo tale che si riduce al minimo la possibilità che gli uccelli si abituino al suono. Vedremo come reagiranno i cittadini.