Attacco agli italiani: nessun ferito

Omlt: l’acronimo sta per Operational mentoring and liason teams ed indica le squadre di istruttori militari che, in Afghanistan, supportano le forze di sicurezza locali in ogni loro attività, anche in combattimento. Sono loro, in questa fase, i reparti più a rischio. Il fallito attentato di ieri contro un Omlt italiano è lì a dimostrarlo. Solo la pronta reazione del conducente ha consentito di evitare conseguenze più gravi: i danni si sono limitati al mezzo; solo qualche graffio per il mitragliere. Gli Omlt (l’Italia ne schiera sette), sono composti da alcune decine di militari ciascuno, tutti ufficiali e sottufficiali: attualmente si tratta di alpini paracadutisti. Operano ad Herat e nei distaccamenti locali di Delaram e Shindand, dove ieri è esplosa l’autobomba. Quanto alle reazioni diplomatiche al discorso di Obama, l’Unione europea ha accolto con grande favore la svolta annunciata per l’Afghanistan, assicurando di essere pronta a fare di più, soprattutto nella ricostruzione civile e nell’addestramento delle forze di sicurezza e di polizia afghane. L’atteggiamento è emerso dal castello di Hluboka, nella Boemia del sud, dove erano ieri riuniti i capi delle diplomazie dei 27. Il pensiero comune è stato sintetizzato dal ministro degli Esteri Davide Frattini: «La Ue è davvero unita nel considerare la svolta degli Stati Uniti importante e condivisibile». «L’Italia - ha osservato il titolare della Farnesina - ha sempre sostenuto l’importanza di lavorare assieme con gli americani» e il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, «ha fatto un importante primo passo» nel considerare «la dimensione regionale» del problema e nel riconoscere che «la soluzione militare è solo una parte. Frattini ha confermato anche che l’Italia invierà 200-250 militari in più in Afghanistan «entro fine giugno» per tre mesi per garantire la sicurezza durante il periodo delle elezioni presidenziali che si terranno ad agosto.