Attacco frontale di Hermes a Pesenti

da Milano

Attacco del fondo Hermes focus al gruppo Pesenti. Nella relazione predisposta in vista dell’assemblea di Italmobiliare, primo azionista di Italcementi, Hermes lancia proposte che appaiono vere sfide: vendere le quote in Mediobanca e Rcs «poichè non hanno alcuna attinenza con le attività industriali di Italcementi». Effettuare un’offerta agli azionisti di minoranza di Ciments francais o fonderla con Italcementi. Eliminare o ridurre l’utilizzo delle azioni di risparmio (trasformandole alla pari in ordinarie). Ristrutturare o vendere le attività italiane.
Il fondo - controllato dal BT Pension Scheme - rincara: non è chiaro se Carlo Pesenti, attuale ad di Italcementi, sia stato scelto e mantenuto nell’incarico su basi meritocratiche. L’azionista di controllo, inoltre, non è in grado di valutarne le performance con obiettività, per via di «un palese conflitto di interessi». Poi, Pesenti ricopre un numero «eccessivo» di incarichi esterni e la fondatezza delle preoccupazioni è testimoniata sia dal «deterioramento del business italiano» sia da «vicende giudiziarie che hanno coinvolto un’importante società controllata». Di Italmobiliare Hermes dice: deve modernizzarsi, «piuttosto che continuare ad apparire come un "family office" con un profilo di rischio piuttosto elevato». E, nel sollecitare un’efficace pianificazione industriale, il fondo ricorda che i risultati di Italcementi sono inferiori a quelli di altri concorrenti quali Buzzi Unicem e Cementir. Dal gruppo si rileva che Italcementi dal 2004 al 2007, con Carlo Pesenti ad, ha registrato una crescita dell’utile del 32%, dei ricavi del 33% e del patrimonio netto totale del 54%. Ieri in Borsa: Italcementi meno 2,19%, Italmobiliare meno 0,92%.