Attentati in India, 17 bombe: 45 morti

Ancora terroristi in azione: esplosi 17 ordigni ad Ahmedabad, capitale del Gujarat. Rivendicati dal gruppo Indian Mujaheddin, lo stesso che rivendicò
l'attentato di Jaipur a maggio scorso che fece, con le stesse
modalità di quello di ieri, 63 morti

Ahmedabad - E' salito a 45 morti il bilancio delle vittime delle 17 bombe esplose ieri a poca distanza l'una dall'altra ad Ahmedabad, capitale del Gujarat, nel nord ovest dell'India. I feriti sono almeno 160, dei quali alcuni gravi. Oltre ai 17 ordigni esplosi nel giro di un'ora, la polizia ha trovato e disinnescato altre due bombe inesplose. Timer hanno azionato gli ordigni che contenevano pallottole e pezzi metallici. Due le bombe esplose in ospedali, mentre le altre, tutte posizionate su biciclette, hanno colpito mercati, fermate degli autobus e zone residenziali. Una email a firma del gruppo Indian Mujaheddin, lo stesso che rivendicò l'attentato di Jaipur del maggio scorso che fece, con le stesse modalità di quello di ieri, 63 morti, è arrivata cinque minuti prima dell'esplosione alla centrale di polizia del Gujarat.

La polizia indiana, comunque, come già fece per gli attentati di Jaipur, non crede alla rivendicazione dell'Indian Mujaheddin, ritenendolo una copertura di altri gruppi. Anche il gruppo terrorista del Bangladesh Harkat-ul-Jihad-al Islami (HuJi), ha rivendicato gli attentati di Ahmedabad. Lo stesso modus operandi usato ieri ad Ahmedabad, venerdì a Bangalore nel sud, con tre morti, e a maggio a Jaipur, fa pensare che dietro ci sia la stessa mano. In tre mesi, i terroristi hanno colpito tre stati nei quali governa il partito nazionalista indù del BJP, che idealizza un'India di soli induisti. L'intelligence crede comunque che il SIMI, il gruppo terrorista degli studenti islamici che fanno base in Maharashtra, così come per l'attentato di Jaipur, abbiano fornito la logistica per gli attentati di ieri. Una riunione dei capi delle polizie di tutti gli stati indiani, che sono stati messi in stato d'allerta, è stata convocata d'urgenza e si terrà a Delhi nelle prossime ore. Ma l'intelligence indiana pare confusa. Si punta il dito anche contro gruppi terroristici pachistani, come il Lashkar-e-Taiba, vicino al Al Qaida, come risposta alle accuse di Delhi formulate un paio di settimane fa al Pakistan, di essere l'ispiratore dell'attentato all'ambasciata indiana a Kabul.