Attentati, torna l'incubo di al Qaida

Roma - È di 33 morti e di 57 feriti ancora ricoverati in ospedale, tra cui alcuni gravi, il bilancio aggiornato degli attentati di Al Qaida ad Algeri. Lo ha reso noto il ministro dell'Interno algerino, Nourredine Yazid Zerhouni, che ha visitato alcuni dei feriti. Intanto si è appreso che c'era una quarta autobomba oltre alle tre esplose nei pressi della sede del governo e di un commissariato. Si tratta di una Mercedes che è stata scoperta poche ore dopo gli attentati: era parcheggiata davanti alla residenza ad Algeri del direttore generale della Sicurezza nazionale, Alì Tunsi. A bordo c'erano 500 chili di dinamite nascosti in una tanica e collegati a quattro bombole di gas butano.

I nuovi attentati, che si aggiungono ai kamikaze fattisi altare in aria a Casablanca martedì scorso, hanno fatto salire l'allarme terrorismo in Nordafrica e in Europa. L'ex ministro dell'Interno francese Nicolas Sarkozy, candidato all'Eliseo, ha ammesso che in Francia il rischio di nuovi attentati è «reale» e ha sottolineato che «la principale minaccia terroristica viene proprio dall'Algeria». In un messaggio il presidente del Consiglio, Romano Prodi, ha affermato che «l'Italia ribadisce la sua più ferma condanna per questi efferati atti terroristici che non trovano giustificazione alcuna e riconferma l'appoggio e la solidarietà al popolo algerino nella sua lotta contro il terrorismo».