Attentati in vista Lo Shin Bet lancia l’allarme

Gian Micalessin

da Gerusalemme

Il terrore è di nuovo alle porte. A lanciare l’allarme è Yuval Diskin, numero uno dei servizi di sicurezza interni israeliani. L’allerta del capo dello Shin Bet arriva durante la riunione del governo israeliano di domenica mattina. La Jihad islamica e i guerriglieri di Hezbollah, la formazione sciita libanese, sono pronti - secondo Diskin - a lanciare nuovi micidiali attentati sul territorio dello Stato ebraico. Nella sua relazione, il capo dello Shin Bet riferisce dell’arresto in soli dieci giorni di almeno dodici potenziali terroristi e di due attacchi sventati tra venerdì e domenica.
Secondo Diskin, il comando della Jihad islamica a Damasco e quello di Hezbollah a Beirut stanno stanziando grosse somme di denaro destinate alle cellule clandestine disseminate in Cisgiordania per finanziare la nuova ondata terroristica. L’offensiva, dovrebbe servire a rimpiazzare l’uscita di scena dei militanti di Hamas e rendere impossibile un eventuale accordo per una tregua di lunga durata tra Israele e il nuovo governo palestinese controllato dal gruppo fondamentalista. La Jihad islamica, dopo le recenti offensive israeliane contro le sue cellule nelle zone di Tulkarem e Jenin, ha trasferito molti suoi militanti nella zona di Nablus. Concluso questo trasferimento tattico, la Jihad ha ripreso la preparazione di attacchi e il reclutamento di kamikaze. Hezbollah continua invece a finanziare le schegge impazzite delle Brigate dei Martiri di al Aqsa sottraendole al controllo di Fatah e trasformandole in proprie succursali armate nei territori palestinesi.
I servizi di sicurezza israeliani hanno arrestato nella zona di Hebron sei militanti di Hamas responsabili, nella seconda metà del 2005, di tre attacchi costati la vita a sei coloni. I sei prigionieri si definiscono simpatizzanti di Hamas, ma sostengono di non aver ricevuto ordini o finanziamenti dal gruppo fondamentalista. Durante gli arresti sono stati ritrovati due fucili automatici usati negli agguati ai coloni.
Ieri mattina un soldato israeliano alle porte di Ramallah è stato ferito da un cecchino palestinese. Nel nord della Striscia di Gaza continua il duello tra le cellule palestinesi coinvolte nel lancio di missili e l’artiglieria israeliana impegnata nel tentativo di neutralizzarle. Ieri un missile israeliano ha centrato un’auto di militanti, uccidendone due e ferendone tre.