Attentato alla caserma, in appello ridotta la condanna al complice del kamikaze

Sconto di sei mesi al libico Mohamed Imbaeya Israfel, che aiutò a preparare l'ordino che esplose in piazzale Perrucchetti il 12 ottobre del 2009

Ridotta in appello a 3 anni di reclusione la condanna per il libico Mohamed Imbaeya Israfel, ritenuto uno dei due complici di Mohamed Game, il connazionale condannato in primo grado a 14 anni di carcere per aver tentato di farsi saltare in aria davanti alla caserma Santa Barbara il 12 ottobre 2009. Israfel risponde di fabbricazione, detenzione e porto di esplosivi con l'aggravante dell'aver agito per finalità terroristiche e in primo grado, lo scorso 9 febbraio, era stato condannato a 3 anni e mezzo di carcere, 600 euro di multa e a risarcire la presidenza del Consiglio e il ministero dell'Interno con 50mila euro, di cui 10mila subito in via provvisionale. La corte d'assise d'appello oggi ha ridotto la pena per il 35enne, ancora detenuto, ma ha sostanzialmente confermato la tesi del pubblico ministero Maurizio Romanelli, titolare dell'inchiesta. Israfel dunque è stato riconosciuto colpevole insieme all'egiziano Abdel Hady Abdelaziz Mahmoud Kol, condannato invece a 4 anni in primo grado, di consapevole complicità di Game che materialmente aveva cercato di far esplodere l'esplosivo all'ingresso della caserma di piazzale Perrucchetti, riuscendo per fortuna a far scoppiare solo l'innesco e rimanendo gravemente ferito. Per tutti e tre al termine dell'inchiesta era stato disposto il giudizio immediato, che fissa subito il dibattimento senza udienza preliminare sulla base dell'evidenza delle prove, ma Kol e Game avevano poi chiesto di essere giudicati con rito abbreviato, ottenendo lo sconto di un terzo della pena. Oggi Istrafel, prima che i giudici si ritirassero in camera di consiglio per emettere la sentenza, ha rilasciato dichiarazioni spontanee, dicendosi «ingiustamente condannato».