Attentato contro Fi Proiettili a Castelli

Un «vile attentato», frutto della «campagna d’odio alimentata da tempo dalla sinistra». Così i vertici azzurri hanno stigmatizzato quanto accaduto l’altra notte a Roma dove sconosciuti hanno incendiato la bandiera di Forza Italia esposta davanti alla sede nazionale del partito. Le fiamme hanno anche deturpato la lapide commemorativa della prima riunione del Partito popolare europeo presieduta da Don Luigi Sturzo proprio in via dell'Umiltà 36. Per Elio Vito, presidente dei deputati azzurri, «il nuovo atto teppistico è un ulteriore campanello d'allarme del pericoloso clima che si sta instaurando nel Paese» mentre il capogruppo al Senato, Renato Schifani, avverte che «non ci lasceremo intimidire oggi, come in passato». Un altro episodio inquietante è avvenuto l’altro pomeriggio a Cisano Bergamasco dove 20 proiettili per pistola calibro 3,75 magnum sono stati trovati a poca distanza dalla casa dell’ex Guardasigilli Roberto Castelli.