Attentato a Teheran, ucciso scienziato nucleare

Uno dei «cervelli» della ricerca atomica iraniana è stato ucciso ieri da un’esplosione nella sua auto a Teheran, dove un altro scienziato è rimasto ferito in circostanze simili. Per i due attentati le autorità hanno subito puntato il dito contro la Cia e il Mossad, mentre il presidente Mahmoud Ahmadinejad ha ammesso per la prima volta che il virus informatico Stuxnet ha creato intoppi all’arricchimento dell’uranio. Il «martirio» dello scienziato Majid Shahriyari, secondo l’agenzia Mehr, è stato provocato da una bomba attaccata al finestrino della sua auto, la cui deflagrazione ha anche ferito la moglie. Il secondo scienziato nucleare, Fereydun Abbasi Davani, colpito di persona dalle recenti sanzioni dell’Onu, in un attentato analogo è rimasto ferito, dice la Mehr, anch’egli con la moglie. Secondo la Bbc, l’attentato mortale a Shahriyari è stato compiuto da uomini a bordo di una motocicletta.