Attenti ai premi letterari

(...) nel quale, secondo lei, si troverebbe la cultura ligure. A Genova ci sono almeno due editrici (De Ferrari e Frilli) che sfornano continuamente libri di narrativa, storia, arte e tradizioni locali che parlano di Liguria. Immagino che lei sia troppo occupato per leggere ogni novità libraria. Un occhio di riguardo sull’editoria locale una volta lo dava il compianto Alessandro Massobrio. Qualcun’altro della sua redazione potrebbe sostituirlo? É soltanto un suggerimento; non mi permetterei di sindacare sul suo lavoro.
Un’ultima considerazione sui premi letterari che - sempre a suo giudizio - sarebbero indici di vivacità culturale e che, ahinoi, prosperano solamente oltre i confini della Liguria. Mi permetto di dissentire. Anche per esperienza diretta mi sono fatta l’idea che detti premi sono in gran parte «marchettifici» dove, più della qualità degli scritti, contano le «capacità di persuasione» delle case editrici che - guarda caso - sono sempre le più note e importanti.
Con immutata stima e grato per la pubblicazione, invio cordiali saluti.
*scrittore