«Attenti al cane» una targa a tutela del proprietario

Il cartello «Attenti al cane» tutela sempre il proprietario. Chi entra in un'abitazione senza chiedere il permesso al padrone di casa, dunque, deve essere consapevole di farlo «a proprio rischio e pericolo». E se viene aggredito dall'animale, non potrà chiedere il risarcimento ai padroni, lamentando il fatto che non fosse legato. Lo ha chiarito la Corte di Cassazione, liberando da eventuali responsabilità i proprietari di cani «anche di grossa taglia», che aggrediscono chi entra senza avvertire preventivamente, se con un «comportamento adeguato» avvertono del pericolo con il cartello. La quarta sezione penale ha respinto il ricorso della Procura generale di Roma, che si era opposta all'assoluzione accordata dalla Corte d'Appello ai padroni di un mastino napoletano che aveva aggredito una vicina di casa. La donna era entrata dal cancello (su cui c'era il cartello), senza chiedere il permesso ai proprietari.