«Attenti a non fare il passo più lungo della gamba»

Tempi duri per chi vuole acquistare casa accendendo un mutuo. L’ultimo bollettino della Bce testimonia una stretta nelle concessioni dei prestiti destinata a un ulteriore irrigidimento, complici «le aspettative sull’attività economica in generale e le prospettive del mercato degli immobili residenziali».
Sergio Merisio, presidente della società di brokering Capital Money, conferma: «Se un anno fa, raccolte dieci pratiche, potevamo arrivare alla concessione del mutuo in sei o sette casi, oggi non più di tre passano l’esame del merito di credito. E le società incaricate di valutare l’immobile, già use a deprezzarne di prammatica il valore del 10%, ora adottano criteri ancor più stringenti».
Che fare, allora?
«Il consiglio è di rivolgersi a specialisti, mediatori capaci di analizzare con cura e competenza le singole situazioni. Anche perché le regole sono mutate e il cliente accettato da Intesa Sanpaolo non è detto lo sia da Unicredit. Inoltre è fondamentale comprendere se il mutuo proposto è in linea con le proprie possibilità».
L’esempio delle molte famiglie alle prese con una rata divenuta pesante deve senz’altro raccomandare prudenza. «Accade pure che i prodotti vengano “vestiti” in maniera da risultare più accattivanti. Ossia pubblicizzando un tasso che corrisponde al saggio d’ingresso o piuttosto rate che valgono solo per il primo periodo di rimborso. Ecco allora la necessità di prestare molta attenzione e di ottenere puntualmente per iscritto le informazioni sulla dinamica del mutuo».
Fino al suo completo pagamento, cercando subito di capire se è accettabile anche per il futuro e se è possibile sostenerlo una volta a regime?
«Meglio, poi - sottolinea il presidente di Capital Money - rivolgersi a professionisti di grandi strutture, perché, se mai dovessero operare in modo scorretto, siano in grado di assumersene la responsabilità».
Peraltro, è piuttosto diffusa tra i broker l’opinione che alla stretta attuale abbia contribuito anche la liberalizzazione seguita alla legge Bersani, che ha cancellato le penali in caso di estinzione anticipata e inaugurato la portabilità del debito...
«Quando la banca eroga un mutuo a un cliente questi diventa subito un potenziale cliente del mercato. Così, l’istituto che in passato si accollava qualche rischio concedendo prestiti a categorie più deboli, sapendo di poter contare su tanti buoni pagatori, ora che il buon cliente può risolvere il contratto preferisce non rischiare. E una fetta delle opportunità di credito, prima riservate soprattutto a lavoratori precari e immigrati, è venuta meno definitivamente».