Attenti a quei due che trovano soluzioni ai problemi veri

Si potrebbe chiamare «Attenti a quei due», invece si chiama «Cara Franca e caro Massimiliano vi scrivo». È la nuova rubrica di Telegenova, che va in onda ogni giovedì dalle 19.45 alle 20, condotta da Franca Brignola e Massimiliano Lussana. Un binomio perfetto del giornalismo al servizio del cittadino. Perché Franca Brignola, storica conduttrice dell'emittente e Massimiliano Lussana, caporedattore de il Giornale edizione ligure, insieme hanno unito le forze per fare una tv che serva davvero. L'idea è semplice, concreta ed efficace: raccogliere la posta che arriva e sollevare in trasmissione i casi sociali più critici. Casi, che poi settimanalmente verranno annunciati e denunciati alle istituzioni. In attesa di una risposta. Insomma combinare insieme la forza lavoro de il Giornale e quella di Telegenova per arrivare, dove altri non arrivano. Undici minuti per parlare dunque di sicurezza, disabilità, famiglia, immigrazione, sanità e lavoro.
«La cosa bella è che siamo alla terza puntata, e su vicende da noi sollevate sono già arrivate repliche da parte delle istituzioni e di alcuni assessori - spiegano i conduttori -. Questo significa che si muove qualcosa. Del resto è questo l'obiettivo della nostra rubrica: denunciare il caso, avere delle risposte e soprattutto trovare una soluzione ai problemi segnalati dagli stessi lettori e telespettatori».
E i segnali iniziano davvero ad arrivare. Concretezza giunge, ad esempio dall'assessore comunale ai Servizi sociali Roberta Papi, che dopo la trasmissione si è attivata per risolvere un caso di assistenza domiciliare. Non mancano poi le opinioni «politiche» di qualche assessore, che eludendo le risposte, cerca di guadagnare tempo.
«C'è poi anche il fattore denuncia. Basta infatti avvertire che un caso finisca sulle pagine de il Giornale o in trasmissione, per mettere in moto la macchina amministrativa - chiarisce la Brignola -. L'obiettivo, dunque, può dirsi centrato». «L'idea è nata all'improvviso. Quando Massimiliano ha iniziato a fare l'opinionista sulla nostra rete, gli ho chiesto se voleva partecipare alla trasmissione. La risposta è stata immediata. E l'entusiasmo è salito. Perché insieme, soprattutto con Il Giornale avevo ravvisato l'opportunità di scuotere l'amministrazione locale che normalmente tace - aggiunge ancora la signora Franca, volto storico di Telegenova -. È chiaro poi che gran parte del merito va dato all'editore Raimondo Lagostena che ci lascia completamente liberi di operare. Libertà che ci permette di utilizzare la nostra tv come strumento di denuncia che diventa poi a tutti gli effetti, strumento di democrazia». Lo spazio di «Cara Franca e caro Massimiliano vi scrivo», si inserisce infatti all'interno della rubrica settimanale «Cara Franca ti scrivo» che va in onda dal lunedì alla domenica, sabato escluso - lo spazio è stato affidato a don Valentino per la lettura del Vangelo -, sempre dalle 19.45 alle 20. E l'idea della signora Franca - diventata rubrica - si è trasformata in punto di riferimento per molti, riscuotendo non pochi consensi.
Consensi che sono diventati un cestino di fiori, ben confezionato dal negozio «G&r Simone» e consegnato direttamente nella sede di Telegenova in piazza Piccapietra, in occasione della prima puntata di «Cara Franca e caro Massimiliano vi scrivo». L'idea è partita da Roberta, gentile signora e grande lettrice del Giornale, che per dare il suo benvenuto alla neonata trasmissione ha fatto recapitare ai due giornalisti l'omaggio floreale. «Io ho avuto l'idea, leggendo il Giornale, ma è il fiorista che ha superato se stesso nel confezionarli. Un modo anche questo per dimostrare il consenso a iniziative del genere» spiega Roberta.
L'approvazione è arrivata anche da una lettera spedita da una madre di un bimbo di appena tre anni e mezzo, che chiedeva aiuto. «La lettera termina con un dolcissimo saluto - conclude Franca Brignola -: “Vi ringrazio, perché da quando vi ho scoperto in tv, mi sento meno sola”. È questo il messaggio che deve arrivare nelle case della gente: Franca e Massimiliano ci sono, anche attraverso un video o attraverso una pagina di carta stampata».