«Attenzione all’allarme sul black out»

da Milano

L’allarme lanciato dall’amministratore delegato di Enel, Fulvio Conti, sul rischio di blackout energetico nel prossimo inverno «merita grande attenzione», come dimostra l’esperienza di due anni fa. Ad affermarlo è stato Alessandro Ortis, presidente dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas, intervenendo a SkyTg24. «Siamo esposti a problematiche che possono derivare dal clima o da problemi che dovessero accadere sul fronte delle forniture» ha spiegato Ortis, aggiungendo che sul fronte delle contromisure «la situazione non è molto cambiata da due anni fa». Ortis ha detto che in Italia «la produzione industriale scende ogni anno», a fronte di un andamento crescente dei consumi, e paghiamo una «carenza infrastrutturale che riguarda sia gasdotti per l’importazione, sia impianti di stoccaggio, sia la mancanza di impianti tipo rigassificatori». Per quanto riguarda il gas, ha precisato, «dobbiamo fare operazioni di diversificazione per contenere i costi: da un lato dobbiamo puntare sul miglioramento delle infrastrutture che ci consentono così di andare anche in nuovi mercati e dall’altro dobbiamo fare in modo che aumenti il tasso di concorrenza all’interno del territorio italiano».