«Attenzione alla perizia dalemiana»

Chi di scissione ferisce di scissione... perisce. Se ancora vi fosse qualche dubbio sul fatto che il tema dentro la Margherita sia quello della «fuga» dei prodiani dal partito guidato da Rutelli, a cancellare ogni rebus ci pensa Europa, quotidiano dei Dl che interpreta la linea della maggioranza. Nella spalla (pezzo in prima pagina, a destra) di Europa compare una colonna dedicata spesso alle polemiche interne. Titolo programmatico: «A proposito di scissione (del ’98)». Affrontando corsi e ricorsi storici l’anonimo articolista ricorda agli amici prodiani le lacerazioni di Rifondazione quando «l’uscita dal partito di Cossutta e Diliberto non sarebbe avvenuta per evitare la caduta di Prodi bensì fu la causa della caduta del governo Prodi». Correva l’anno 1998 e le sorti progressive del governo del Professore in effetti stavano per concludersi nel peggiore dei modi. Secondo Europa Bertinotti allora era colpito dalla «sindrome del traditore», male dal quale sarebbe «guarito solo recentemente» e - sottolinea il quotidiano della Margherita - «con fatica». Da quel «trauma» Prodi e Parisi avrebbero «tratto una sorta di indicazione esistenziale, la lezione che non dovranno mai più tornare a Palazzo Chigi senza avere la garanzia di un sostegno parlamentare che risponda a Prodi solamente». Conclusa la fase proustiana del ricordo, Europa punta sul bersaglio grosso: D’Alema. Il presidente dei Ds sarebbe il grande vecchio della macchinazione di allora e di quella di oggi. Europa la chiama «perizia dalemiana», forse sarebbe meglio tradurre il tutto con un più chiaro: guerra fratricida.