«Attesa concordata e responsabile»: il centrodestra mantiene i nervi saldi

Tranquilla anche la Lega. Salvini: «Aspettiamo la Moratti: abbiamo voglia di cominciare a lavorare»

Giannino della Frattina

Letizia Moratti intervistata da Lucia Annunziata chiede ancora tempo, ma il centrodestra non accusa il colpo. Nervi saldi, sembra essere l’ordine di servizio ancor più perentorio dopo la metamorfosi di Bruno Ferrante trasformatosi da prefetto in candidato.
«Alcuni - spiega la coordinatrice regionale di Fi Mariastella Gelmini - sono abituati a fare proclami demagogici e propagandistici. Altri, come Letizia Moratti, operano come politici responsabili e manager seri. Per questo vogliono, prima di assumere altre responsabilità, vedere realizzate le riforme per cui hanno lavorato». Tranquillo anche Maurizio Lupi. «Abbiamo sempre detto - le parole dell’onorevole azzurro - e lo ha detto Silvio Berlusconi con i leader della maggioranza che la candidata è Letizia Moratti. E per questo stiamo lavorando. Con Moratti eravamo d’accordo che concludesse il suo impegno di ministro e poi sciogliesse le riserve. Quindi mi sembra corretto quello che ha detto». Un po’ di fretta va, invece, Tiziana Maiolo. «È importante sciogliere la riserva. La Moratti deve cominciare al più presto la campagna elettorale nelle periferie e nelle zone popolari». «Sono d’accordo - aggiunge Maurizio Bernardo - con chi dice che non è dalla sinistra che ci dobbiamo far dire quando e chi candidare. E c’è anche una differenza: noi abbiamo il sindaco uscente e Albertini lavorerà fino ad aprile. Per questo non abbiamo nessun bisogno di bruciare un candidato dopo l’altro come hanno fatto i nostri avversari. La Moratti, comunque, sta già lavorando con la città per cogliere gli spunti su cui lavorare». «Siamo sereni - assicura Manfredi Palmeri -. Il centrosinistra è stato mesi tra autorevoli dinieghi e meno autorevoli autocandidature. Da mesi diciamo che la Moratti scioglierà la sua riserva dopo aver portato a termine il lavoro per la Finanziaria». Paziente anche l’alleato leghista. «La aspettiamo - assicura Matteo Salvini -. Anche se abbiamo molta voglia di cominciare a lavorare. Del resto anche il ministro Roberto Maroni, candidato sindaco a Varese, ha chiesto di completare il suo lavoro prima di impegnarsi nella nuova impresa. Lo trovo un atteggiamento responsabile». «Che Moratti fosse impegnata a fare il ministro - ha ricordato l’udc Bruno Tabacci - non è nulla di nuovo».