Attesa per l'EurogruppoCorrono le Borse Ue,spread sotto i 350 punti

Oggi l'accordo sugli aiuti alla Grecia. Venizelos: "Trattative fino all'ultimo minuto". Ma i mercati europei sono tutti positivi

C'è grande attesa per la riunione dell'Eurogruppo che dovrà decidere sulle misure anticrisi varate in Grecia. I mercati europei però sembrano fiduciose e corrono tutti al rialzo, nonostante il ministro delle Finanze greco, Evangelos Venizelos, sostenga che le trattative tra i Paesi dell'Eurozona proseguano "fino all’ultimo minuto": "Ci sono dei problemi tecnici, dei parametri di dettaglio da esaminare, delle scelte e delle priorità dei partner istituzionali o dei paesi membri che influenzano il clima della discussione".

Da Bruxelles dovrebbe comunque arrivare il via libera ai 130 miliardi di euro alla Grecia, anche se resta il problema della sostenibilità del debito greco e della capacità del Paese di implementare le riforme, anche considerando le elezioni anticipate di aprile e le manifestazioni contro l'austerity che continuano senza sosta. Così tutte le principali Borse europee restano positive. Guida Atene a +2,7%, seguono Madrid (+1,42%), Londra (+0,75%), Parigi (+0,69%), Francoforte (+1,33%).

Corre anche Piazza Affari che a 3 ore dall'apertura guadagna l’1,09%. In particolare corre Stm (+6,16%), che ha annunciato alcuni cambiamenti all’interno del management, con Carlo Ferro assegnato alla joint-venture con Ericsson come responsabile operativo (Coo), mentre Mario Arlati diventa responsabile finanza (Cfo) del gruppo. Bene anche Ubi Banca (+2,3%), Unicredit (+2,27%) e Intesa Sanpaolo (+1,82%). Scivola Fonsai (-2,01%), a differenza di Unipol (+0,74%), Premafin (+0,73%) e Milano Assicurazioni (+8,8%), protagonista di un vero e proprio rally. Contrastate Lottomatica (+1,04%) e Snai -0,65%), che hanno annunciato di voler ricorrere contro la sentenza della Corte dei Conti che ha imposto una multa complessiva di 2,5 miliardi di euro nei confronti di 10 operatore del settore delle slot-machine.

Nel frattempo si attenuano le tensioni sui titoli di Stato italiani, tanto che i tassi retributivi dei Btp decennali sono scesi al di sotto del 5,44%. Così il loro differenziale rispetto ai Bund tedeschi torna a 348 punti base.