Tra attese polemiche e decaloghi domani (finalmente) al via i saldi

L’assessore De Angelis: «Alla luce di come andrà cambieremo le regole»

Stefania Scarpa

Domani finalmente parte la caccia all’affare. Iniziano in ritardo rispetto alle altri grandi città i saldi invernali e gli aspiranti acquirenti potranno sfogarsi anche domani, quando i circa 15mila negozi di abbigliamento della regione resteranno aperti. Quest’anno c’è grande aspettativa da parte dei commercianti: Confcommercio e Confesercenti prevedono una buona performance, con un aumento del venduto rispetto all’anno scorso stimato tra il 5-6 e il 10 per cento.
Le polemiche. Ma non sono tutte rose e fiori. Quest’anno più ancora degli anni scorsi sembra essersi verificato il fenomeno dei pre-saldi irregolari. L’assessore regionale al Commercio Francesco De Angelis da un lato minaccia severità («credo che vada inasprito il sistema sanzionatorio»), ma dall’altro ammette che il problema è ben lungi dall’essere risolto. E promette di rivedere le norme: «Alla luce di come si svolgeranno questi saldi invernali - annuncia - assumeremo, d’intesa con le organizzazioni dei commercianti e dei consumatori, decisioni e provvedimenti per far crescere nel Lazio la cultura del saldo e sostenere la ripresa dei consumi». Ma i commercianti (quelli onesti) sono molto arrabbiati. Per tutti Roberto Polidori, presidente di Federabbigliamento-Confcommercio, secondo il quale «comuni e Regione non sono in grado di controllare chi viola la legge. Manca personale qualificato e in numero sufficiente». E per Confcommercio, «visto come vanno le vendite, meglio anticipare i saldi ai primi di gennaio». Confesercenti suggerisce «un calendario unico per tutta Italia».
I decaloghi. Come ogni anno (anzi, due volte l’anno) nei giorni che precedono i saldi fioriscono i decaloghi anti-truffe, quelli che fanno arrabbiare Polidori perché dipingono «tutti i commercianti ladri e tutti i saldi falsi». Negli ultimi giorni abbiamo letto i consigli di Telefono blu e soprattutto quelli del delegato del sindaco per la tutela dei consumatori, Sergio Scicchitano. Le regole si ricalcano un po’ tutte: occhio agli sconti eccessivi, acquistate solo merce di cui sappiate con certezza il prezzo di partenza, rifiutatevi di acquistare merce in saldo da chi non accetta di far provare il capo, oppure rifiuta i cambi o i pagamenti con carta di credito. Insomma, affidatevi al buon senso.
A Roma. La novità di quest’anno a Roma è che ai saldi si affianca la campagna «Roma sales inclusive» che per sei settimane, dal 14 gennaio al 24 febbraio, in contemporanea al periodo dei saldi, offrirà ai turisti un pacchetto di facilitazioni. L’iniziativa è stata presentata ieri dalla vicesindaco Maria Pia Garavaglia all’inaugurazione di «Vetrina Roma», lo spazio in piazza dei Cinquecento che da ieri è anche punto informativo per i turisti.
Nel resto della regione. Saldi al via anche nelle altre province. A Latina è stato siglato nei giorni scorsi un accordo denominato «Saldi chiari» tra commercianti e consumatori. I negozianti che aderiscono, riconoscibili da una vetrofania, si impegnano a rispettare alcune regole di lealtà. A Rieti c’è ottimismo, anche perché quest’anno gli affari non sono andati male. A Viterbo invece i commercianti si attendono una boccata d’ossigeno. Infine svendite al via anche a Cassino e Sora, dopo la falsa partenza dei saldi anticipati al 7 gennaio, deliberati con un’ordinanza comunale poi ritirata su richiesta della Regione.