Atti vandalici G8, anarchico incastrato da un irregolare

Un clandestino di origine boliviana è stato segnalato dall’Upg (Ufficio prevenzione generale) e dalla Digos al questore Vincenzo Indolfi dopo che ha permesso la cattura di uno studente universitario di area no global-anarcoide che aveva appena dato fuoco a un bancomat. Quasi sicuramente lo straniero otterrà il permesso di soggiorno per meriti umanitari. Il fatto è accaduto giovedì mattina all’alba, alla filiale della banca popolare Commercio e Industria di piazzale Giovanni De Agostini (zona piazza Piemonte). L’autore della bravata - inquadrata dagli investigatori inerenti il G8 in tutta una serie di azioni messe a segno in questi giorni in città dagli appartenenti ad alcuni centri sociali - è uno studente universitario di 25 anni, Filippo Marco Baldini, incensurato ma già conosciuto dalla Digos come frequentatore dell’area anarcoide milanese: il ragazzo, infatti, sarebbe residente con la famiglia a Bollate, ma vive solitamente in case occupate. Baldini è stato arrestato con l’accusa di danneggiamento aggravato e indagato per porto illegale di coltello e di artifizi incendiari dopo che, poco dopo le 5.30, dopo aver riempito una bottiglia di liquido infiammabile, l’ha inserita nel punto cavo del bancomat dandogli fuoco. La sua azione è stata immortalata dalle telecamere della banca: il giovane - che indossa pantaloni al ginocchio mimetici e una maglietta verde, ha il volto coperto da un passamontagna e porta i guanti di lattice - fugge subito dopo l’attentato dinamitardo.