Da attivista a clochard: trovato morto all’Esquilino

Era stato uno dei leader storici dell’occupazione dell’ex pastificio Pantanella il clochard trovato morto ieri mattina a piazza Vittorio. Pachistano, 52 anni, Muzzaffar Mohammad Alì, meglio conosciuto come Sherkhan è stato trovato sdraiato sul marciapiede a pochi metri da via Principe Eugenio. Per i carabinieri potrebbe essere morto per il freddo. Ipotesi improbabile visto che ieri mattina la minima registrata nella capitale è stata di 7 gradi, 8-9 nel microclima del centro storico. Difficile dunque che sia stata solo un’ipotetica ipotermia a causare il decesso dell’uomo.
Ma siccome siamo a dicembre inoltrato (il freddo vero dovrebbe arrivare domenica), il sindaco Alemanno ha voluto riferire del piano comunale per l’imminente freddo. Piano che «partirà come ogni anno e darà un ricovero a tutti coloro che non hanno un luogo dove andare a dormire per proteggersi dal freddo». «Fino ad ora la temperatura non si era abbassata granché - ha aggiunto il sindaco -. In ogni caso non c’è da preoccuparsi, il piano è stato messo a punto dall’assessore Sveva Belviso». Assessore che si dice «addolorata» per la morte dell’immigrato. «Per questo - aggiunge - continueremo a sollecitare tutti coloro che ne hanno bisogno a non rifiutare l’accoglienza degli operatori della Sala operativa sociale comunale impegnati quotidianamente sul territorio». «È bene ricordare - conclude - che grazie al piano freddo, attivo dal 1 dicembre con modalità integrate tra settore sanitario e sociale, l’amministrazione comunale è in grado di ospitare ogni notte, nelle undici strutture messe a disposizione, circa 600 persone con un incremento del 65 per cento rispetto all’anno scorso. Tuttavia, per limitare al massimo il numero dei senzatetto che non riescono a chiedere aiuto, partirà a breve, con la collaborazione dei Municipi, così come annunciato dal sindaco, un’integrazione al piano freddo che consentirà un monitoraggio costante e in tempo reale di eventuali fragilità che spesso risultano nascoste o di difficile ricognizione». Belviso coglie l’occasione per ricordare il numero verde 800440022 della sala operativa sociale del Comune, «che risponderà 24 ore su 24 per offrire assistenza e indirizzare alle strutture aperte dalle 19 alle 9 del mattino».
Sherkan giovedì scorso era uscito dal centro di identificazione ed espulsione di Ponte Galeria, dove era rimasto 15 giorni. Durante un controllo era risultato privo del permesso di soggiorno. Due anni fa gli era stato fatto un decreto di espulsione che non aveva impugnato e così era diventato, proprio lui, un clandestino, come uno dei tanti che aveva difeso. Aveva presentato domanda di asilo politico perchè anche dall’Italia denunciava le difficili condizioni di democrazia in Pakistan. Ed anche nel suo soggiorno di 15 giorni. La sua leadership indiscussa nacque nel ’90 con l’occupazione dell’ex mulino abbandonato della Pantanella, dove trovarono rifugio fino a 2.500 immigrati, una situazione che si trovarono ad affrontare l’allora sindaco di Roma Franco Carraro e l’assessore ai servizi sociali Giovanni Azzaro.