Gli attori di «O.C.» e di «Star Trek» al Telefilm festival

Carlo Faricciotti

da Milano

Saranno Benjamin McKenzie e Kelly Rowan, interpreti del telefilm di culto tra gli adolescenti The O.C., le attrazioni in carne e ossa principali del Telefilm Festival, in calendario dal 5 al 7 maggio all'Apollo spazioCinema di Milano. McKenzie e la Rowan saluteranno i fan, con prevedibili ingorghi umani, domenica alle 14, all'Apollo. Il giorno prima, invece, alle 16, gli appassionati di fantascienza tv potranno chiedere l'autografo a Kathryn Mulgrew, la «capitana» Kathryn Janeway di Star Trek: Voyager. Star del piccolo schermo di ieri e di oggi e un corposo programma di anteprime, retrospettive, dibattiti e confronti: al suo quarto anno di vita, il festival alza l'asticella delle ambizioni, ponendola all'altezza del tema «Quando Freud incontra Wahrol», ossia «i telefilm sono (come e meglio di) una seduta di analisi». Come spiega Leo Damerini, tra gli organizzatori della manifestazione, «non ci sono più i telefilm scacciapensieri, alla Happy days o alla Arnold. Al loro posto si sono affermati prodotti in cui il telespettatore vive in soggettiva la vicenda, si costruisce il suo personale finale e lo verifica a ogni inizio di puntata successiva, si identifica con personaggi estremi come il mafioso Tony Soprano o i terroristi di Sleeping Cell. Il 17 per cento della programmazione di Rai, Mediaset e La7 quest'anno è stata dedicata ai telefilm, peraltro il genere tv più amato e richiesto dalle aziende che investono in pubblicità». Detto degli ospiti, gli altri pezzi forti del TF saranno le anteprime: la sit-com Everybody hates Chris (dall'8 maggio su Sky, sul canale Paramount Comedy); Big love (un uomo convive sotto lo stesso tetto con tre donne in simultanea); Weeds (una madre rimasta vedova si dà allo spaccio di marijuana). Se gli ultimi due non sono ancora stati acquistati dalle reti italiane, sono già nel carniere di Raidue e Rete 4 rispettivamente, il paranormale Supernatural e il thriller Bones. Da segnalare poi anche le anteprime di Prison break (girato all'interno di un carcere di massima sicurezza, dal 18 maggio su Italia 1), del thriller fantascientifico Invasion (quest'estate su Canale 5) e di What about Brian, sit-com con Raoul Bova da metà settembre su FoxLife. Per testare, infine, quanto sostenuto da alcuni, cioè che i telefilm sono l'alternativa alla tv spazzatura, da non perdere l'incontro di venerdì alle 15 «Stessa spiaggia, diverso mare: le due isole televisive»: Aldo Grasso, Simona Ventura, Giorgio Gori e Stefania Carini metteranno a confronto due isole, quella di Lost e quella dell'Isola dei famosi.