Attorno al presepe con il fiato sospeso

In queste settimane si è consumata una lotta senza quartiere contro il presepe. Mai delle statuine avevano avuto il potere di generare un tale marasma. Tanto che autorità istituzionali e religiose sono scese in campo a difenderne il valore. E la proverbiale operosità dei milanesi non ha tardato a rispondere. Stupendi presepi sono disseminati nelle tante chiese della nostra città. Santa Maria delle Grazie dedica l’intero sito Internet ai presepi che dal 1991 hanno scandito la storia della parrocchia. Un gruppo di medici guidati dalla perizia di Mauro Grisotti quest’anno ci proporrà un presepe orientale in polistirolo lavorato con gesso. Un anno di impegno che sboccia con una lunga progettazione e germoglia nella collaborazione con Angela Tripi, presepista napoletana alla cui mano si deve la bellezza delle statue alte 50 centimetri. L’opera verrà liberata dal telo purpureo soltanto la sera della vigilia di Natale. Una suspense che si ripete ogni anno, attorno a quei 30 metri quadrati che una volta svelati offrono al mondo una «nuova» Natività.
Mesi di lavoro anche per la famiglia Marini che progetta il presepe della chiesa di San Simpliciano, quest’anno dedicato al tema della casa: il villaggio umano che è visitato e trasfigurato dalla grotta in cui nasce il figlio di Dio. Le fibre ottiche fanno tremulare le stelle nel buio della notte che si farà alba e poi giorno pieno. Antiche statue di legno impreziosiscono l’opera che verrà scoperta per il pubblico la notte di Natale. Come tacere che Milano ospita in San Marco un presepe del Londonio? Pittura a olio su cartapesta sagomata e incollata su legno. «Ogni figura è un quadro a sè stante. L’illuminazione doppia rende giustizia alla doppia rappresentazione della natività e dell’adorazione dei Magi» spiega il neo-parroco Luigi Testore. Il 17 dicembre il «trenino di Brera» permette anche ai più piccoli di divertirsi a girovagare tra San Simpliciano, San Marco e Sant’Angelo: il mezzo ideale per il presepe-tour domenicale. La 54° edizione del «Concorso presepi città di Milano» è pronta a inviare tre differenti giurie dall’insindacabile giudizio, per eleggere il presepe più bello realizzato da famiglie, gruppi di ragazzi, oratori, parrocchie, comunità e scuole (per informazioni www.chiesadimilano.it).
Ma se ancora non sapete come fare per immergere i vostri figli in una sacra atmosfera natalizia, una curiosità vi soccorre dalla provincia. A Muggiò, domani, una lastra di granito che ospita statue di ceramica policroma della natività, verrà fissato sul fondo della piscina dallo Sporting Club subacqueo. Tappa successiva: il bazar cinese di via San Gregorio per comprare le statuine e tutto l’occorrente per il più occidentale dei presepi, a prezzi stracciati.
Per segnalazioni roberta.cassinafastwebnet.it