Audi A4 si fa più bella e resta il best seller della gamma tedesca

Cinque motorizzazioni e prezzi da 30.900 a 42.300 euro

da Porto Cervo (Sassari)

È più potente, più slanciata e grintosa e, quindi, si potrebbe pensare che sacrifichi qualcosa sull’altare di questa accentuata personalità sportiva. Invece, la nuova A4 rimane una berlina pura, nel senso che offre quello che ci si attende in fatto di abitabilità e di possibilità di carico da una quattroporte. Poggia, infatti, su un pianale recentissimo (è quello della coupé A5) e ha una linea in cui gli inconfondibili stilemi Audi - dal tetto arcuato alla linea di cintura alta sino all’ormai immancabile mascherina single-frame, sebbene più bassa e larga rispetto a quello di altre consanguinee - si coniugano con un passo più ampio e con vesti che avvolgono volumetrie rispettabili.
Amalgamando queste caratteristiche in casa Audi hanno concepito una vettura che ha tutte le carte giuste per continuare a essere il modello più prodotto della famiglia, circa un terzo del totale. Puntando su questo fattore e sfruttando la spinta sia del positivo andamento delle vendite delle altre berline e station wagon sia quello delle sportive R8 e TT - le più vendute del settore in Europa - l’Audi arriva alla fine del 2007 registrando il dodicesimo record di produzione consecutivo.
Un risultato che prelude al duplice obiettivo di produrre il prossimo anno oltre un milione di automobili e di cominciare a schierare nuove proposte che decreteranno il graduale raddoppio della gamma, previsto comunque per il 2015.
Proposta con cinque motori moderni - i benzina a iniezione diretta di 1.8 e 3.2 litri con 160 e 265 cv, i turbodiesel common rail di 2.0 di 2.7 e 3 litri da 143, 190 e 240 cv - e in allestimenti che si declinano anche in quelli Ambiente e Advanced a prezzi che oscillano fra 30.900 e 42.300 euro, la nuova A4 può essere equipaggiata - anche con marcati riflessi sui prezzi di partenza - con molti dispositivi che innalzano la gradevolezza della vita a bordo, la guidabilità e i parametri di sicurezza decretando un upgrading della sua immagine. Peraltro, resa già raffinata sia dal completo equipaggiamento di serie sia dall’impeccabile realizzazione. Un fattore che si riflette pure sul comfort, notevole anche a livello acustico.
Nell’abitacolo della 2.0 TDI questo aspetto è avvalorato anche dall’efficiente alimentazione common rail del nuovo turbodiesel, che mantiene sommessa la tonalità con cui si esprime: un motore che spinge con prontezza e vigore sin dai regimi più bassi, elastico grazie alla corretta spaziatura del cambio meccanico a 6 marce e alla coppia (320 Nm a 1.750 giri) ben spalmata nell’arco dei regimi e d’indole sportiva, in quanto in grado di protrarre il corposo rendimento sino a 5mila giri. Insomma, un’unità che non ne fa rimpiangere una a benzina sia tenendo conto delle prestazioni che imprime all0A4 a fronte di percorrenze di tutto rispetto - tocca i 215 allora, passa da fermo a 100 orari in 9,4 secondi e percorre mediamente 18,2 chilometri con un litro - sia dell’istintività di azione che assicura a chi siede al posto guida in ogni situazione. L’ottima forma atletica della nuova A4 è ribadita dal comportamento che, non risentendo né di tendenze parassite in curva né d’improvvisi nervosismi, concilia l’agilità e l’affidabilità con una facile guidabilità.