Audi A8, l’ammiraglia tedesca si rifà il trucco

da Monaco di Baviera

Un affinamento dell’autotelaio, un upgrade delle finiture, un arricchimento degli equipaggiamenti opzionali riguardanti la sicurezza (arrivano i sistemi che eliminano gli angoli bui dei retrovisori e segnalano digressioni dalle linee della carreggiata con vibrazioni del volante) e la gradevolezza della vita a bordo, insieme a un ampliamento della gamma: sono questi gli ingredienti che generano la nuova gamma dell’Audi A8. A quattro anni dal debutto, l’ammiraglia tedesca raggiunge la piena maturità, evidenziando questa condizione in maniera assai discreta a livello estetico.
Fuori, infatti, un occhio attento nota solo la grande calandra single-frame con una nuova grigliatura di colore nero brillante e arricchita di una percentuale di cromature che segue la consistenza della cavalleria che si agita sotto il cofano, i fendinebbia diventati rettangolari, i retrovisori che integrano le frecce e la fanaleria posteriore a led. Sono modifiche che accomunano tutte le versioni della gamma - offerta a prezzi che oscillano tra 67mila e 127.300 euro - alla cui base ora si pone la V6 2.8 FSI da 210 cavalli con cambio Multitronic a variazione continua del rapporto (con modalità manuale a 7 marce) e a trazione anteriore anziché integrale. È la più sobria della famiglia e la più attenta all’ambiente dell’intero settore delle ammiraglie. Anch’essa s’avvantaggia di una serie di modifiche all’autotelaio - in particolare, la risposta dello sterzo e delle sospensioni sullo sconnesso con un aggiornamento degli ammortizzatori pneumatici - e di una coibentazione più estesa dell’abitacolo, dovuta all’impiego di materiali fonoassorbenti nel sottoscocca e di pellicole isolanti hi-tech sui cristalli laterali. Su strada sfodera una buona agilità e valorizza il rendimento del motore da 210 cv con 28,5 kgm di coppia a 3mila giri al minuto.