Audi, crescono vendite e utili ma preoccupano le norme Ue

Stadler: «Non siamo gli unici a dover fronteggiare il problema anidride carbonica»

da Ingolstadt

Lo stile italiano porta bene all’Audi, che rilancia sull’onda di nuovi record di vendita. E mentre Walter de’ Silva, già papà della calandra «single frame» (il marchio di fabbrica della casa) nonché della nuova generazione di vetture, guadagna la promozione a coordinatore del design dell’intero gruppo Volkswagen, il neopresidente dell’Audi, Rupert Stadler, snocciola i dati di un bilancio più che florido. Il fatturato 2006 ha raggiunto 31,1 miliardi (più 17,1%), il risultato operativo ha toccato quota 2 miliardi (più 43,2%) e la redditività è oggi oltre il 6%. Nel mondo sono stati 905.188 (più 9,2%) i veicoli venduti nell’annata. «Siano in linea con gli obiettivi - dice Stadler - ed entro il 2015 raggiungeremo 1,5 milioni di vetture commercializzate. Tirano i mercati tradizionali e pure quelli emergenti, Cina e Russia soprattutto». Le sole nubi all’orizzonte hanno la consistenza dell’anidride carbonica: le limitazioni Ue delle emissioni entro il 2012 rischiano di penalizzare fortemente Audi. In quest’ambito la Fiat si propone con la gamma più virtuosa, mentre oggi la sola Audi in grado di rispettare i limiti è la A3 1.9 Tdi.