Audi festeggia il centenario con il capolavoro A5 Cabriolet

MontecarloWalter de’ Silva al momento della presentazione al Salone di Ginevra di due anni fa non ebbe dubbi: «Questa è la più bella Audi che ho disegnato». Parliamo della A5 Coupé, primo modello della casa di Ingolstadt a fregiarsi del numero destinato a contrassegnerà tutti i modelli particolari (vedi Q5) della marca, dalla quale è stata derivata la A5 Cabriolet, una declinazione indispensabile per un’automobile assolutamente esclusiva. Lunga 4,63 metri, larga 1,85 e alta 1,38, la nuova cabrio con i quattro anelli conserva la linea muscolosa ma fluida, slanciata nella visione laterale grazie all’abbondante passo di 2,75 m, con un’ampia carreggiata che la fa apparire sempre incollata all’asfalto. Nell’anno del centenario di Audi, fondata da August Horch dopo essere stato estromesso dalla casa che aveva fondato (Horch si traduce «ascolta», in latino «audi», appunto), la A5 Cabriolet non tradisce la purezza della tradizione continuando a scegliere per il tetto una capote in tela, realizzata a tre strati con lunotto in vetro, apribile elettricamente in 15 secondi (ci vogliono 17” per richiuderla), un’operazione che si può compiere anche in marcia, purché la vettura non superi i 50 orari.
Sulle strade del Principato di Monaco, dove l’abbiamo provata, la A5 Cabriolet è da guidare assolutamente a cielo aperto, sia perché il flusso dell’aria non disturba nemmeno la conversazione sia perché cresce l’ammirazione di chi la vede passare gratificando chi viaggia a bordo (è omologata per quattro posti, con i due posteriori raccomandati per brevi percorrenze). La scelta del tessuto ha permesso di conservare una buona capienza del bagagliaio: 320 litri a capote aperta, che salgono a 750 a vettura chiusa abbattendo lo schienale posteriore. All’interno troviamo sedili di disegno sportivo, assistiti da un comodo «porgicintura», che possono essere scelti (come optional e soltanto anteriormente) nella versione «comfort» che integra un diffusore di aria calda, a temperatura regolabile, per il collo e la testa, ideale per i puristi della guida all’aria aperta, che non rinunciano a questo piacere nemmeno nelle rigide giornate invernali.
Ampia è la scelta tra i propulsori, quattro a benzina e tre diesel al momento del lancio commerciale di fine aprile, più altri tre in luglio, quando debutterà anche la versione al top, la S5 «quattro» equipaggiata del tre litri, V6 da 333 cv. Per fare un’esperienza di guida entusiasmante bastano comunque il 3.2 Fsi da 265 cv o il 3.0 Tdi da 240 cv, entrambi abbinati al cambio Multitronic (S tronic sulle versioni «quattro»), da ordinare, se possibile, con «Audi drive select» (abbinato allo sterzo dinamico è un optional da 1.700 euro, cifra che non dovrebbe spaventare il cliente di questa Audi), un pacchetto tecnologico che consente al guidatore di modulare la risposta dell’acceleratore e dei punti d’innesto del cambio secondo tre programmi. A ranghi completi la gamma delle motorizzazioni comprenderà nove unità, con potenze tra i 170 cv della 2.0 Tdi (arriverà in luglio e sarà molto richiesta in Italia) e i 265 cv della 3.2 Fsi. Dalla loro combinazione con tre livelli di allestimento si ottiene un listino che parte dai 44.350 euro della A5 Cabriolet con il motore 2.0 Tfsi da 180 cavalli.