Audi Tt, un ventaglio di scelte per la sportiva tedesca

Alla guida della spedizione tra Sud e Centro America, le cui fasi vengono trasmesse da «Retequattro», l’ex rallista Maurizio Rossi. Giungla, fango, sterrati, corsi d’acqua da guadare: le giovani sono attese da una prova dura e allo stesso tempo entusiasmante

da Ingolstadt

L’Audi Tt s’inserisce nel settore delle sportive in maniera particolare, poiché non solo si presenta con versioni coupé e roadster ma anche con varianti a trazione integrale e, adesso, con tanti motori. Infatti, l’offerta ora comprende anche le 1.8 Tfsi - motore turbo a iniezione diretta da 160 cv e prezzi da 29.400 e 30.900 euro - e le 2.0 Tdi quattro da 170 cv proposte a 37.400 e 40.900 euro, oltre che le Tts. Portano all’esordio la variante più evoluta del 2 litri turbo a iniezione diretta di benzina del gruppo Vw. Un’unita che eroga 272 cv (ben 136 per ogni litro di cilindrata) e che surclassa persino il più grosso V6 di 3.2 Fsi tanto con la potenza, quanto con le prestazioni che imprime a livello d’accelerazione - la velocità è sempre autolimitata a 250 orari - a fronte di percorrenza più vantaggiose: 12,5 anziché 9,6 chilometri con un litro. Le Tts sono proposte solo con la trazione integrale, anche in varianti con il cambio a doppia frizione S-Tronic a 6 marce e prezzi da leader della gamma: da 46.900 a 52.350 euro. Includono, però, una dotazione molto ricca, nella quale figurano anche le sospensioni a controllo attivo Magnetic Ride con due livelli di taratura, i cerchi in lega da 18 pollici da cui fanno capolino i dischi maggiorati del potente impianto frenante, la fanaleria xeno con luci diurne a Led e la selleria sportiva rivestita in Alcantara.
Maniacalmente realizzata come tutte le Audi, efficacemente personalizzata nelle sovrastrutture della carrozzeria e in alcune componenti dell’abitacolo, la TTS su strada è appagante e incriticabile. Soddisfa la guida alle andature normali con la fluidità, la pienezza e prontezza delle risposte del motore ai bassi regimi, ma sfodera un carattere esuberante e incisivo già a partire da 2.500 giri.
In queste condizioni, senza scatenare scariche adrenaliniche per l’assenza di evidenti «scalinature» tra i regimi, la vettura libera la cavalleria in maniera redditizia grazie alla notevole coppia (350 Nm che si mantiene costante sino a 5mila giri) e all’azzeccata spaziatura delle 6 marce del cambio.