Auditorium Marshall alla Verdi con Borodin

Wayne Marshall è uno degli interpreti di riferimento di Gershwin e di Bernstein, autori affrontati sedendo al pianoforte e alla testa di orchestre. Ed è sull’onda di questa America musicale, prediletta e congeniale, che ha conquistato l’Orchestra Verdi. Che lo ha voluto direttore principale ospite. Ora, dopo il decollo nel segno degli autori più cari, Marshall rilegge alcuni dei capitoli portanti della storia della musica. Oggi(ore 20) e domenica (ore 16), tocca al capitolo russo, nell’Auditorium Cariplo. In programma, Borodin (Ouverture Il Principe Igor e Seconda Sinfonia) e Cajkovskij (Concerto op. 35). Al violino solista, Patricia Kopatchinskaja, moldava ma austriaca per studi tanto da rappresentare l’Austria nella serie concertistica Rising Stars. Quanto a Marshall, sappiamo che i genitori, originari di Barbados, approdavano in Inghilterra cinquant’anni fa, in cerca di fortuna. Una fortuna colta al volo dal figlio, il prode Wayne, che ora sembra aver trovato una seconda patria in Italia dove è sempre più presente. Nato nel 1961 a Oldham, nella contea di Lancashire, è pianista, direttore ma soprattutto è organista, titolare dell’organo Marcussen della Bridgewater Hall a Manchester.