Auguri cattolici «rispediti» al mittente

Alla elementare Calasanzio maestra censura un bambino

Ennesimo caso di censura delle origini storiche del Santo Natale. La vicenda si è consumata ieri mattina nella scuola elementare «Calasanzio» di Via Don Gnocchi, zona San Siro.
Qui nessuno dei piccoli scolari deve ricordare il motivo per cui vivranno questo periodo di festa. Il pretesto è ormai trito e ritrito: evitare di offendere i coetanei musulmani. Giusto dunque impedire a un bimbo di seconda elemetare di distribuire ai compagni una lettera di auguri a contenuto religioso. La maestra ha gentilmente proibito il gesto e ha pregato di riportare a casa le buste. Comprensibile la delusione del bambino che pensava di offrire un piccolo regalo ai compagni. Peraltro i genitori dei quattro bimbi musulmani non avevano mai assunto posizioni di drastica chiusura nei confronti della realtà culturale della quale ora fanno parte.
«L’atteggiamento difensivo del corpo docente è preventivo e radicato al punto di aver snaturato la tradizionale recita natalizia», racconta Maurizio Minchella, padre del bambino. Inequivocabile quanto accaduto alla riunione scolastica: alle domande di alcuni genitori circa la presenza di riferimenti alla nascita di Gesù nella rappresentazione, certe maestre ne avevano decretato l’impossibilità ricordando la presenza dei compagni di fede non cattolica. Peraltro nemmeno in quel caso i genitori musulmani presenti avevano assunto atteggiamenti provocatori. Ma la scelta finale è stata inscenare una recita sulla stagione autunnale. Chiosa Minchella: «Pura coerenza a questa linea la censura delle letterine».