Gli auguri di Milano ai soldati a Kabul

Un volo a Kabul, per portare gli auguri di Milano al contingente di pace in Afghanistan. Giubbotto antiproiettile, casco, abbigliamento adatto per una «missione». Eccolo (nella foto), il sindaco Gabriele Albertini, in terra straniera a mantenere una promessa fatta un anno fa: «Magari a Natale andrò a salutare i soldati italiani...». Brindisi e commozione, c’era anche il capo di Stato maggiore, l’ammiraglio Gianpaolo Di Paola.
C’è il generale De Vecchio: «Vi saluto a nome di tutti quelli che qui stanno cercando di portare l’immagine dell’Italia in un Paese che ha tanto sofferto». Lo ringrazia Albertini: «Sono contento di essere qui con un milanese per scelta. Il nostro scopo è portare libertà e aiuti».
La serata si conclude con il collegamento in diretta tra piazza Duomo e Kabul. Gigi D’Alessio accoglie in apertura di collegamento urla ai centomila fans: «I nostri militari ci stanno guardando, facciamogli sentire come sono vicini». E in piazza scoppia un boato di applausi e urla.