Auguri, presidente Berlusconi

Caro Presidente,
per tutti noi che scriviamo canzoni e siamo cresciuti con la poesia di Lucio Battisti, «29 Settembre», significa sedersi in quel caffè a guardare la città che ci gira intorno. Al tavolino di un altro caffè, nascosta dagli occhiali da sole, mi soffermo sulle facce del mondo di oggi, a cercare l'ispirazione e le parole giuste da dedicarLe, il 29 Settembre, per il Suo compleanno. Le cerco negli sguardi, nelle voci, nel modo di camminare di questa umanità romana, che lei incondizionatamente ha adottato insieme al resto del Paese e vuol far crescere nel modo migliore, con giustizia e generosità, come si fa per un figlio. I figli, lo sappiamo, a volte ci ricambiano nel modo peggiore, ma poi crescono, capiscono e ritornano con amore più grande; ecco le parole, amore più grande e coscienza dell'occasione che un padre ci aveva offerto ed abbiamo trascurato. Il padre però ci ama e ce ne darà un'altra, sapendo che in noi, c'è già da tempo l'attenzione ad un nuovo segnale da cogliere e assecondare. Questo sento di dirLe oggi, anch'io in attesa.
Buon compleanno.
Sempre con stima e sincero affetto.
Sua,
Loriana Lana