Aula all’aperto per la lezione del giardiniere di Calvino

La lezione ha inizio. Ma senza lavagne, banchi da scarabocchiare e sedie su cui slittare. O finestre ove sbirciare per catturare un po' di sole e mare, che qui a Sant'Ilario non mancano. Perché da oggi i corsi si fanno anche all'aperto. Su sedute d'ardesia con schienale di rami d'ulivo che formano una piccola arena. Le sneakers assaggiano l'erba e lo sguardo corre dal mare all'orizzonte per poi fermarsi su quel maestro d'eccezione che è arrivato da San Remo per salutare il loro lavoro. Lui è Libereso Guglielmi, «il giardiniere di Calvino», e non esita a definire l'aula en plein air costruita dagli studenti della sede dell'Istituto Professionale per l'Agricoltura e l'Ambiente Marsano all'inglese: masterpiece. E c'è da fidarsi di questo filosofo dei giardini che ha l'amore per la libertà scritto nel suo nome in esperanto e quello per la natura nel dna. Giovanissimo ha imparato ritmi e segreti della terra a villa Meridiana nel giardino di Mario Calvino, agronomo, botanico ed esperto di piante tropicali, stringendo nel frattempo amicizia con il figlio Italo. Che non dimenticherà i salti di Libereso e compagni tra un ramo e l'altro per «Il barone rampante» e lo penserà nel racconto «Un pomeriggio, Adamo». Se Guglielmi presenta il suo libro «Oltre il giardino» e Brunetto De Batté, docente ad Architettura, tiene una lezione, poi sono le note di Bubi Senarega a soffiare tra rose e ulivi.
Così si è inaugurata la nuova aula all'aperto, fortemente voluta dal dirigente scolastico Gio Batta Figari, da Angela Comenale Pinto (Scienze Agrarie) e da tutti gli insegnanti. Se le attività didattiche all'aperto - tra la coltivazione delle piante da frutto e la produzione delle ornamentali - non sono mai mancate all'appello, con questo progetto è la teoria ad abbandonare le aule. L'obiettivo è favorire l'apprendimento e accorciare le distanze tra conoscenza e pratica sulla scia delle esperienze d'avanguardia di Giuseppina Pizzigoni, fondatrice della Scuola Rinnovata a Milano, coniugandole alle nuove linee OMS sul miglioramento dei luoghi di lavoro. Con questo progetto l'istituto Marsano, che tra Sant'Ilario e le sedi a Molassana e San Colombano conta oltre trecento allievi, si mette ancora una volta in gioco guardando al futuro dei suoi ragazzi. E delle sue ragazze, che sono numerose e ben motivate a entrare nel mondo della floricoltura o della conservazione dell'ambiente guardando al corpo forestale. Qualcuna però sorride anche ad altre prospettive insieme ai compagni. D'altronde proprio qui, nella tenuta di 27 ettari che Bernardo Marsano pensò nel 1882 per una scuola agraria, si è diplomato quel Rodolfo Valentino che dal grande schermo ha fatto sognare di amori non soltanto bucolici. Chissà: il suo fulgido registro è già stato scritto, il loro è ancora tutto da vivere.