Aula Giulio Cesare: il tetto è pericolante

Potrebbe essere pronta per giovedì della prossima settimana l’aula Giulio Cesare, dichiarata inagibile ieri mattina dopo il cedimento di una trave che si trova tra la Sala delle Bandiere e l’Aula Giulio Cesare, dove si tiene il consiglio comunale. «Contiamo di eseguire i lavori di puntellamento entro mercoledì della prossima settimana - afferma Porfirio Ottolini, dirigente del dipartimento Edilizia monumentale della Soprintendenza dei beni culturali del Comune di Roma -. In questo modo dovrebbe saltare un’unica seduta di Consiglio comunale, quella in programma dopodomani (domani)» e già rinviata a data da destinarsi dalla presidenza dell’aula. Impossibile spostare i lavori del Consiglio nella sala della Protomoteca, perché anche qui si stanno eseguendo dei lavori». La decisione sui lavori dell’aula sarà comunque presa oggi dalla conferenza dei capigruppo.
«Si tratta di un intervento delicato - continua Ottolini - perché portare delle travi metalliche sul tetto del Palazzo Senatorio, garantendo la sicurezza degli operai che sono al lavoro, non è davvero semplice. Il cedimento della trave è stato inaspettato, perché a vista sembrava in buone condizioni». A dare l’allarme, ieri mattina, sono stati gli operai che stanno lavorando alla facciata del palazzo. Hanno notato che una parte del tetto, come si dice in gergo tecnico, si era imbarcata. Il controllo ha mostrato che una trave della capriata dell’aula Giulio Cesare, costituita da pontoni di legno, acciaio e ghisa, ha ceduto di schianto. «Ora - dice Ottolini - la trave è tenuta da un tirante d’acciaio che sta lavorando anche come puntone». Contestualmente alla sistemazione dell’elemento che ha ceduto si provvederà anche al monitoraggio del resto della struttura che sorregge il tetto dell’aula. «Il problema - conclude il dirigente della Soprintendenza - è che il Palazzo Senatorio è molto antico ed è stato in questi secoli sempre sfruttato. Ci sarebbe bisogno di un intervento di restauro complessivo, ma per questo bisognerebbe spostare tutti gli uffici e chiuderlo almeno per due anni».
Ai problemi del palazzo, inoltre, si aggiungono quelli della rupe che lo sostiene, più volte interessata da interventi di consolidamento. Attualmente sono in corso lavori di consolidamento della Rupe Tarpea, sul lato di via della Consolazione. Anche sul lato di via del Teatro Marcello c’è un appalto, che ora è momentaneamente fermo per il blocco dei fondi già impegnati.