In aula i Casalesi minacciano Saviano: "Influenza la corte"

Minacce della camorra a giornalisti e
magistrati durante un’udienza del processo "Spartacus". La difesa ha letto in aula un documento per chiedere lo spostamento del processo

Roma - Minacce della camorra a giornalisti e magistrati durante un’udienza del processo "Spartacus" contro il clan dei Casalesi, in corso a Napoli. Secondo quanto riportato questa mattina da Il Mattino, gli avvocati dei boss Francesco Bidognetti e Antonio Iovine hanno letto in aula un documento nel quale si chiede che il processo venga trasferito in un altro distretto giudiziario affidandosi a una richiesta di "legittima suspicione".

Il documento della difesa Un documento letto in aula dagli avvocati dei boss Francesco Bidognetti e Antonio Iovine durante il processo "Spartacus" contro la camorra casertana, oltre che la richiesta dello spostamento del processo a Roma, ha contenuti minacciosi nei confronti della cronista de Il Mattino della redazione di Caserta Rosaria Capacchione, del pm Raffaele Cantone e dello scrittore Roberto Saviano. Dell’accaduto ne ha dato notizia lo stesso quotidiano napoletano. L’Unione nazionale cronisti e la sezione della Campania condannano in una nota "l’inquietante episodio" e "il pesante e intimidatorio attacco a una cronista che da anni segue le vicende della criminalità organizzata in Terra di Lavoro, al magistrato e allo scrittore". Il sindaco di Napoli Rosa Russo Iervolino sottolinea che si tratta di un fatto «incivile e inaccettabile, tutta la società civile deve esprimere con chiarezza la sua condanna della camorra». "Sono persone che hanno colpito nel segno e quindi la camorra reagisce", aggiunge il cardinale arcivescovo di Napoli Crescenzio Sepe.