In aula si suona a due mani Fini dice basta ai «pianisti»

Vita dura per i pianisti di Montecitorio. Dal prossimo autunno, a meno che non si dotino di arti superiori «aggiuntivi», non potranno più esercitare la loro funzione, quella di voto per conto terzi al posto dei colleghi onorevoli assenti. Il presidente della Camera, Gianfranco Fini, ha in mente di adottare una soluzione simile a quella già messa in atto nientemeno che alle Nazioni Unite: il voto a due mani. I pulsanti saranno due - posti a debita distanza, in modo che non possano essere schiacciati usando una sola mano - e perché il voto sia valido dovranno essere premuti contemporaneamente. La proposta è stata approvata all’unanimità dall’ufficio di presidenza di Montecitorio, adesso dovrà essere vagliata dall’ufficio dei Questori. Ma c’è già chi chiede una linea ancora più dura. La Lega per esempio suggerisce di adottare un sensore simile a quello che, in auto, segnala il mancato allacciamento delle cinture di sicurezza.