Aumenta il canone I rivali contro Telecom: «Le bollette saranno più care»

Giornata infausta nel settore delle telecomunicazioni. L’aumento del canone di unbundling deciso dall’Authority per le tlc, ossia quello che pagano gli operatori concorrenti a Telecom Italia, lascia tutti scontenti. Sia l’ex-monopolista che aveva chiesto di più e che infatti scende in Borsa dello 0,9%, sia gli operatori concorrenti che volevano tenere fermi i prezzi promettendo investimenti nella rete di nuova generazione e che già minacciato un aumento delle tariffe al consumo. Ma la rissa verbale tra Telecom e i concorrenti non finisce qui. Ieri infatti è stato ufficialmente sancito il fallimento del comitato Ngn, che doveva fornire all’Authority una tra traccia comune (tra concorrenti e Telecom) per redigere le norme che sanciranno la partenza delle reti di telecomunicazione ad alta velocità. Aiip, Fastweb, Wind, Vodafone, Teletu, Tiscali e Welcome Italia hanno disconosciuto i contenuti del documento proposto. «Non è in alcun modo rappresentativo - è scritto in un comunicato- di posizioni condivise dai partecipanti al tavolo e quindi rappresenta la posizione personale del presidente». Ossia Francesco Vatalaro ordinario di tlc a Roma che i concorrenti giudicano di parte essendo stato in passato consulente di Telecom. Gli operatori disconoscono «l’approccio proposto da Telecom sulla differenziazione geografica cui applicare differenti rimedi regolamentari che contrasta con la regolamentazione definita dall’Autorità stessa. A tale approccio si è giunti utilizzando il criterio della profittabilità che confligge con i principi regolatori europei». Ora la parola passerà all’Autorità che entro un mese circa dovrà dare le regole per la rete Ngn. E, dato che non c’è intesa tra i concorrenti e Telecom le polemiche certamente non mancheranno.
Quanto alle tariffe unbundling saranno pari a 8,70 euro al mese dal primo maggio 2010, 9,14 dal primo gennaio 2011 e 9,48 dal primo gennaio 2012. La proposta originaria dell’Autorità prevedeva 8,70 euro al mese per il 2010, mentre indicava valori più elevati per gli anni successivi: 9,26 euro per il 2011 e 9,67 euro per il 2012. Ai concorrenti lo sconto, seppure leggero, non è bastato e hanno già minacciato un aumento delle tariffe che applicheranno sui consumatori finali. Secondo l’Authority invece le tariffe sono eque e restano tra le più basse tra quelle praticate nei principali paesi europei.