Aumentano i prestiti superiori all’80% del valore della casa

Ecco i soggetti al centro della domanda

Il mercato dei mutui ha registrato negli ultimi anni una elevata crescita. Dal 2000 al 2006 l’incremento medio annuo dei flussi per l’acquisto di nuove abitazioni a famiglie consumatrici ha raggiunto il 14,3%. Per l’anno in corso il mercato immobiliare è previsto stabile sia nel numero delle compravendite che nelle quotazioni. Tuttavia, a causa delle alte quotazioni degli immobili, si richiede un sempre un maggior finanziamento nell’acquisto. La quota di mutuo nell’acquisto ha assunto una rilevanza crescente, passando dal 51,2% del 2005 al 62,2% previsto per il 2007.
A mantenere le compravendite immobiliari vivaci contribuirà la sempre maggiore diffusione dei mutui a elevato «loan-to-value», i finanziamenti superiori all’80% del valore dell’immobile che sono entrati a far parte dell’offerta di gran parte degli istituti bancari italiani.
Per il 2007 si prevede una quota di mercato di questi mutui sul totale di nuove erogazioni, stimate in 68 miliardi, intorno all’8-9%, in crescita di 1-2% rispetto al 2006. Queste indicazioni emergono dalle previsioni per il 2007 sul mercato italiano dei mutui di Genworth Financial, la compagnia assicurativa che per prima ha introdotto in Italia la copertura che protegge gli istituti bancari dalla possibile insolvenza del mutuatario nel caso dei mutui «loan-to-value». Genworth stima, in particolare, che lo sviluppo della domanda possa ricevere uno specifico impulso dai segmenti dotati di minore capitale iniziale per i quali le banche sviluppano prodotti dedicati. La domanda di abitazioni sarà quindi principalmente alimentata dai nuovi nuclei familiari (giovani coppie e single) e dagli immigrati, segmenti generalmente dotati di modesti capitali iniziali ma desiderosi di investire in una casa di proprietà. Secondo Genworth, a oggi in Italia la percentuale dei mutui a elevato «loan-to-value» rimane ancora bassa al confronto con i mercati europei. Nel 2006 ammontava al 7% del totale delle nuove erogazioni, con un valore intorno a circa 4,5 miliardi di euro. Tale percentuale è assai lontana da quella di altri Paesi. In Gran Bretagna, Irlanda e Usa le percentuali di tali finanziamenti superano il 30%. Invece in Paesi come Messico e Canada la percentuale è ben al di sopra del 50%. Stati invece culturalmente a noi più vicini come la Spagna e il Portogallo già collocano una quota di finanziamenti «loan-to-value» al di sopra del 20%.