Aumentano i rischi per il nostro contingente

Roma. A Herat, la provincia afghana controllata dal contingente italiano e dove sono stati rapiti due militari, «si è registrato un sensibile incremento dei profili di rischio in ragione dell’afflusso di elementi jihadisti e talebani dalla provincia meridionale di Helmand». Lo segnala l’ultima Relazione semestrale dei servizi segreti inviata al Parlamento. Nelle province di Farah ed Herat, sotto il comando italiano, nel primo semestre di quest’anno si sono verificati «16 eventi terroristici significativi». In crescita, rispetto al passato. E, secondo il Sismi, «i fattori di minaccia per la missione Isaf sono destinati ad aumentare, con un persistente analogo livello di rischio per il contingente italiano».