Aumentano i soldati italiani in Afghanistan

Il generale David Petraeus, comandante della missione Isaf in Afghanistan, nel corso dell’incontro ieri a Milano con il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, ha elogiato i militari e gli addestratori italiani «per la loro elevata professionalità, le capacità e il coraggio. È un privilegio -ha aggiunto- averli sotto il mio comando». Petraeus ha rinnovato il proprio cordoglio per i soldati morti la scorsa settimana. «È stata una perdita molto dolorosa», ha detto.
«Qualsiasi morte -ha continuato- è un colpo molto duro, ma quando si perdono quattro soldati insieme la cosa diventa ancora più difficile da sopportare. Erano soldati davvero coraggiosi che ringraziamo», ha concluso.
E per quanto riguarda l’operato italiano nella zona di Herat, in Afghanistan, il generale ha detto: «Posso affermare che il piano di ricostruzione è un esempio» per il paese. «Dopo la mia recente visita in Afghanistan ho scritto una lettera per esprimere quanto fossi rimasto impressionato per quanto e per come il Prt sta facendo, in particolare la Brigata alpina, che è schierata in quella sede». Durante l’incontro con il generale americano, il ministro della Difesa Ignazio La Russa ha parlato di un progressivo aumento dei soldati italiani in Afghanistan, che passeranno dai circa 3.200 a 4mila a fine 2010. «Abbiamo confermato che entro la fine di quest’anno - ha detto il ministro - i nostri uomini saliranno a 4mila, e che vi è disponibilità per i primi mesi del 2011». Gli annunci per il 2011 sono di un ridimensionamento delle truppe. «Diminuiranno i militari con funzione combat - ha detto La Russa - e aumenteranno quelli con funzioni addestrative». Ma di lasciare del tutto l’Afghanistan per ora non se ne parla.