Aumentano gli stipendi ma solo per i politici

L'aumento è scattato. Una misura retroattiva (vale da gennaio 2006) prevede indennità più ricche per duemila parlamentari, consiglieri e assessori regionali: 500 euro al mese. Benefici anche per le pensioni degli ex. Mentre i contribuenti pagano la stretta fiscale del governo, quindi, c’è chi ci guadagna. Inflessibili nel predicare rigore e sacrifici altrui, parlamentari e affini si godono stipendi e vitalizi più alti. Costo totale: decine di milioni. L’aumento è stato fatto scattare grazie a una specie di catena di Sant’Antonio: per ricostruirla, bisogna andare a ritroso fino a una legge del ’65. Secondo questa norma, lo stipendio dei parlamentari è agganciato a quello dei magistrati. E lo stipendio dei consiglieri regionali è agganciato a quello dei parlamentari. Dunque se tocchi uno, tocchi tutti. Stessa regola per i vitalizi. Poi la legge (un’altra) prevede adeguamenti triennali delle retribuzioni dei magistrati. Chi li decide? Che domande, governo e Parlamento. Il cerchio si chiude e tutti - magistrati e politici - ci guadagnano.