Aumenti del 3,5% in Bankitalia

da Roma

Un aumento consistente, 254 euro al mese a regime per il dipendente medio, arriva nelle tasche dei dipendenti di Bankitalia. Sindacati interni e governatore hanno raggiunto un’intesa di massima sul rinnovo del contratto che «sconta» la ristrutturazione dell’istituto, con la chiusura di alcune decine di filiali. Un’intesa che non è stata ratificata dalla Falbi. Mario Draghi renderà ufficiale l’accordo alla riunione del Consiglio superiore della banca, previsto per giovedì 26 giugno.
Secondo i calcoli delle organizzazioni sindacali, gli incrementi salariali per il biennio 2008-2009 sono complessivamente pari al 3,5%: il 2,5% legato alla produttività; e il restante 1% che può considerarsi un «premio» ai dipendenti, a fronte della riorganizzazione delle unità periferiche della banca centrale. A questo, va aggiunto un premio annuale di produzione di 1.100 euro in media. Parte degli aumenti, sottolinea la banca d’Italia, è legata al «sì» dei dipendenti al piano di ristrutturazione che prevede la chiusura di 39 filiali periferiche e la riorganizzazione di altri 31 uffici locali. Un’operazione che interessa 700 dipendenti e che, una volta giunta a regime, dovrebbe comportare risparmi per 70 milioni di euro all’anno. Il primo ufficio locale a chiudere i battenti dovrebbe essere quello di Savona, seguito da Alessandria, Frosinone, Enna e Pavia. Le chiusure incominceranno dalla fine di settembre.