Aumenti e pedaggi, sindaci dell’hinterland in trincea

«Prima il ticket d'ingresso, ora l'aumento dei biglietti solo per chi arriva dall'hinterland. Vorrà dire che chiederemo a Milano di donare biciclette elettriche a tutti coloro che contribuiscono quotidianamente alla sua crescita economica e culturale». A provocare la giunta Moratti lungo la via ideale del Naviglio è Sergio Graffeo, primo cittadino di Corsico unendosi al coro di no dei sindaci dei Comuni di prima fascia e della Brianza agli aumenti dei biglietti e degli abbonamenti sulle tratte extraurbane Atm. «Con il provvedimento di aumento del biglietto per il trasporto pubblico extraurbano - rincara la dose Graffeo - si affossa definitivamente la cosiddetta area omogenea, e Milano respinge così ogni possibile ipotesi di città metropolitana prevista dalla Costituzione». Fra i sindaci che lunedì hanno partecipato al meeting di Sesto San Giovanni, con Giorgio Oldrini a fare gli onori di casa, anche il primo cittadino di Opera, che si allinea alla posizione del collega corsichese e si dice pronto a scendere in piazza coi cittadini: «Sono gli abitanti dell'hinterland a fare grande Milano - sottolinea Alessandro Ramazzotti - andando ogni giorno a lavorarci. Se l'amministrazione milanese continuerà a snobbare, unico capoluogo in tutta Italia, politiche da area metropolitana, sarà inevitabile la mobilitazione dei diretti interessati ai quali si chiede di utilizzare maggiormente i mezzi pubblici, per poi penalizzarli».
Nel richiedere una tariffa unica per tutte le tratte i sindaci dell'hinterland si augurano che «gli aumenti portino per lo meno ad un rinnovamento del parco autobus dell'Atm, dato che in provincia i mezzi che circolano sono obsoleti».