Aumento chiuso, Soru scende al 20 per cento

L’aumento di capitale di Tiscali da circa 180 milioni di euro si è concluso con sottoscrizioni pari al 92,93% del totale delle azioni con warrant offerte. Lo annuncia una nota della società ricordando che, come previsto in caso di successo dell’operazione, le banche stralceranno circa 43 milioni di euro di debito finanziario senior del gruppo in aggiunta a quanto rimborsato per cassa con i proventi dell’aumento.
Inoltre, dal momento che l’ammontare derivante dalle sottoscrizioni per cassa da parte del mercato è superiore all’importo dei crediti complessivamente vantati dalle banche, queste ultime sono sollevate dall’impegno di sottoscrizione e non verrà dato corso al secondo aumento di capitale. Ora l’indebitamento di Tiscali, inclusivo del debito senior, del debito Andalas, si riduce pertanto di circa 220 milioni di euro.
L’amministratore delegato nonché maggiore azionista di Tiscali ha sottoscritto la sua quota di aumento pari a 31,9 milioni. Soru aveva anticipato, all’epoca del lancio dell’operazione, che avrebbe sottoscritto l’aumento per la quota di competenza mediante un meccanismo di compensazione di crediti vantati. Soru è ora titolare del 20,093% del capitale di Tiscali.