Aumento degli oneri Fi boccia la delibera

Forza Italia ha chiesto e ottenuto di rinviare sine die la delibera con cui la giunta comunale prevedeva di aumentare, fino al 150 per cento, gli oneri di urbanizzazione per case e negozi. «È inopportuno che i costi delle abitazioni per i milanesi subiscano un ulteriore aggravio - sostiene il gruppo degli azzurri in consiglio -. La decisione si inserisce nelle scelte di sostegno alla politica per la casa, ed è coerente con la scelta di contenimento della pressione fiscale portata avanti da Fi e dalla Cdl». I consiglieri di Fi si riferiscono al «mancato aumento dell’Ici, che rimane tra le più basse d’Italia, dell’addizionale Irpef e delle altre tasse comunali». Il documento ieri era iscritto all’ordine del giorno, ma l’aula ha ottenuto «una pausa di riflessione politica», fino a data da destinarsi. Certamente, dopo l’approvazione del bilancio preventivo per il 2006, su cui oggi proseguirà la discussione in consiglio.
Ma l’opposizione, che pure era contraria ad aumenti drastici degli oneri, ha protestato perchè «da questa voce derivavano decine di milioni di euro, già previsti nel documento preventivo». La consigliera dei Ds Marilena Adamo dunque ha chiesto «il rinvio della discussione del bilancio, perchè non è possibile esaminarlo senza aver prima discusso la delibera sull'adeguamento degli oneri». Ma i consiglieri di maggioranza hanno bocciato ai voti la richiesta. Il consigliere di Forza Italia Carlo Masseroli ha assicurato che «anche senza l’aumento, il bilancio di previsione regge e può cominciare ad essere esaminato e votato». Senza l’incremento degli oneri, però, Palazzo Marino dovrebbe fare i conti con un taglio di circa 60-70 milioni di euro nel bilancio previsto per il prossimo anno. Oltre a quelli con cui dovrà fare i conti dopo l’approvazione della Finanziaria.